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Giovedì 20 ottobre 2011, al PALACOM di Milano si è tenuto l’incontro organizzato da FederFormazione in collaborazione con Boston World e WebWise e patrocinato dalla Provincia di Milano.

Durante l’evento, dal carattere molto pragmatico e poco istituzionale, sono stati affrontati i temi legati alle numerose possibilità di fare business attraverso le innovazioni offerte dal Web 2.0 e di come esse possano rappresentare un’opportunità di crescita per le piccole e medie imprese in un contesto economico in evoluzione come quello attuale.

 

 

In particolare, dopo la breve introduzione prima di Boston World, nella persona del rappresentante legale Isabella Labate, che ha sottolineato come il riferimento alle piccole e medie imprese fosse l’aspetto più innovativo di un evento sui social media, e poi della direttrice di FederFormazione, Silvia Bertolotti, che ha suggerito di sfruttare le modalità offerte dal web per ottimizzare le risorse e gli scambi con gli Enti di Formazione, si è entrati nel pieno dell’argomento con l’intervento di Franco Bolelli.

Filosofo, giornalista e scrittore,  Bolelli ha dissertato in modo lucido e diretto sul tema del cambiamento, soffermandosi sui seguenti aspetti senza alcun precedente nella storia umana:

- il fenomeno Facebook, che in sette anni è riuscito a raccogliere più di 700 milioni di persone, una vera popolazione pari a quella dei più grandi stati del mondo;

- la potenza di Apple, che dispone di una liquidità superiore a quella di un’intera nazione;

- la possibilità di mettersi in contatto visivo con un proprio familiare distante 9 ore di fuso orario, mentre ci si reca al lavoro in autobus.

Il carattere peculiare  attribuito all’attuale stadio evolutivo degli umani é ritenuto eccezionale anche per le modalità temporali che lo accompagnano: l’evoluzione degli esseri umani ha conosciuto in passato tempi lunghissimi, non percepibili né memorizzabili da chi ne era coinvolto. Oggi, invece, viviamo mentre l’evoluzione non solo accorcia i suoi tempi, e quindi le sue conseguenze, ma si è messa a correre.
Oggi si sono sgretolate vecchie identità ma se ne stanno ricostruendo di nuove e di più evolute
.”
Riferiva Bolelli.

I punti segnalati dal filosofo sono stati oggetto di riflessione e approfondimento dai relatori che l’hanno seguito:

Luca  Isabella, professionista di Web Wise, ha mostrato “la nuova mappa” del mondo della comunicazione, dove ogni Social Network s’identifica con un’area geografica ben precisa.

Daniele Rossi, Prp Consulting, ha scelto la metafora del “cinquantenne” in discoteca,  per accennare ai pericoli delle imprese che si accingono a visitare nuovi “spazi” apparentemente adatti ad un pubblico giovane, scimmiottandone gli atteggiamenti senza averne compreso i meccanismi. Rossi si è quindi soffermato su alcuni casi di aziende che hanno utilizzato gli strumenti del Marketing 2.0 con troppa leggerezza ed ingenuità,  subendone ripercussioni sulle vendite e l’immagine.

Marco Fornaro, consulente e formatore Web Wise, ha fornito alcuni trucchetti per non cadere nei tranelli citati da Rossi.

Paolo Maffei, il giovanissimo autore della pubblicazione realizzata per l’evento, si è soffermato, invece, sul  concetto di web reputation e sui comportamenti da prendere per evitare spiacevoli commenti negativi dei blogger. E’ chiaro che sia diventato molto difficile mentire con l’avvento del web 2.0, o perlomeno mentire a lungo. Ecco perché in molti casi le aziende anziché subire passivamente il chiacchiericcio della rete devono necessariamente scegliere di usare il web anche per intervenire nelle discussioni, dialogando con i consumatori e coinvolgendoli nelle proprie mission.

Giuseppe Guidotti di Web Wise, si sofferma sulle accortezze da utilizzare prima di intraprendere il “viaggio sul web”:  oggi i consumatori sono sempre più attenti ed esigenti e gli strumenti del Maketing 2.0  offrono loro la possibilità di parlare faccia a faccia con le aziende.
La gestione del brand online deve essere ben gestita, e non improvvisata. E per questo che molte aziende si stanno sempre più rivolgendo ad esperti del settore che sappiano preparare, ascoltare, guardare, “sentire” e toccare i consumatori.
La comunicazione online è un mondo complesso, bisogna saper scegliere gli strumenti, bisogna saperli gestire e bisogna saper pianificare una presenza online di qualità e d' utilità verso il consumatore.

In chiusura l’intervento di Mario Moioli di FonARCom, che accennando al mondo dei Fondi Interprofessionali, ha fornito alcune indicazioni di massima su come e perché utilizzare la formazione finanziata, altro possibile strumento per incrementare il mercato delle piccole e medie imprese.

L’evento si è concluso lasciando spazio alle domande del pubblico, prontamente commentate dai relatori.

 

Notizie da CorriereInformazione.it

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